Nato nel XIV secolo e via via perfezionatosi come gioco di precisione, una vera e propria arte messa a punto dai più grandi giocatori, il biliardo ha conosciuto un'enorme diffusione nel Vecchio e Nuovo continente a partire dagli anni venti del nostro secolo. Così oggi è uno dei giochi sportivi più popolari con tutte le sue specialità - dallo Snooker al Pool, dalla Goriziana ai 5 Birilli, quest'ultima la più praticata in Italia - ed anche il nostro paese, insieme all'Argentina (nazione che insieme alla nostra fornisce il maggior numero di campioni), può vantare i migliori maestri del tappeto verde.


 Artusi dal 1830 fabbrica biliardi che sono nella storia 

Intorno ai nostri tappeti verdi si sono affacciati campioni e uomini illustri. Ognuno ha disputato la sua partita della socialità, del relax o della gloria.

A noi, che c'eravamo con il risultato del nostro lavoro e della nostra passione, il piacere di aver dato sponda a momenti di vera intensità: come solo un biliardo ben costruito sa fare. Biliardi come questi, in luoghi come questi: nella residenza privata di Boris Yeltsin, presso la Fortezza da Basso di Firenze in occasione del vertice dei "G7", nella casa reale dei Savoia, nella residenza di Predappio di Benito Mussolini.


 Artusi : la storia dell'azienda dal 1830 fino ad oggi. 

Fra il 1820 e il 1830 un certo Martini, falegname ebanista in Forlì, fabbricò per il Legato Pontificio, che in quel tempo reggeva la provincia, il primo biliardo. L'opera del bravo Martini, anche se dobbiamo supporla alquanto rudimentale, costituì a quei tempi una rarità preziosa ed una meraviglia, tanto che venne esposta in una sala della Prefettura per essere ammirata dal pubblico.

La foto a destra mostra l'antica sede in Corso Garibaldi - prima metà del '900

Il Martini fu in qualche modo il fondatore della Fabbrica Forlivese dei Biliardi, che a lui sopravvisse nella persona del suo aiutante di bottega, Signor Danesi, che aveva appreso i sistemi, messi a punto da Martini, per la lavorazione del particolare prodotto. Danesi seguì le orme del maestro e seguitò a lavorare nel settore conseguendo notevoli apprezzamenti. L'artista forlivese conseguì premi, in particolare all'importante esposizione internazionale di Vienna, e venne chiamato, in patria ed all'estero, il "Padre dei Biliardi".

Oltre alla ditta principale, alcuni allievi di Danesi, messisi in proprio, riuscirono intorno al 1885, a fornire i biliardi alla casa reale.
Danesi, che ebbe il laboratorio prima in via Battuti Verdi (ora via Giovita Lazzarini) e poi Borgo Cotogni (ora Corso della Repubblica) davanti all'attuale Circolo Mazzini, morì nel 1885.
Già nel 1878 la sua eredità artistica era stata interamente raccolta da Antonio Artusi che, fin da ragazzo, era stato garzone ed aiutante di Danesi; egli aggiunse all’impresa la Sua determinazione.

Nella foto a destra biliardo montato presso l’ambasciata d’Italia a Madrid.

Dal 1878 al 1913, anno in cui morì, la fabbrica si chiamò "Ditta Artusi Antonio & Figli", poichè i figli Primo e Giovanni collaboravano attivamente con il padre.
Dal 1913 al 1922 i figli continuarono l'impresa insieme, dal 1923 il solo Giovanni, con la collaborazione del figlio Vladimiro, portò avanti l'industria di biliardi forlivese. dopo la morte di Giovanni, avvenuta nel 1970, Vladimiro chiamò a collaborare nella gestione i quadri operativi trasformando l'azienda in società.

Nella foto (1937) è presente il Cav.Artusi, insieme ad Armando Zoli fanciullo.

Dopo poco il Cav. Vladimiro si ritirò lasciando la responsabilità dell'azienda principalmente al sig. Armando Zoli che era stato assunto dal Cav. Giovanni Artusi nel 1918 (all'età di 9 anni) in qualità di apprendista e poi del figlio Gian Carlo Zoli che si è ritirato nel dicembre 2006.

Oggi la fabbrica forlivese di biliardi opera sotto la ragione sociale BILIARDI ARTUSI s.r.l.


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